Il Ministero della Cultura apre le porte a una delle più importanti campagne di reclutamento degli ultimi anni. Con il bando di concorso RIPAM 2025, l’amministrazione mette a disposizione 577 posti a tempo pieno e indeterminato nell’Area Funzionari, destinati alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Si tratta di un concorso pubblico nazionale di grande rilievo, non solo per il numero di assunzioni previste, ma anche per l’elevato profilo professionale richiesto: architetti, bibliotecari, archivisti e archeologi. Figure chiave chiamate a operare all’interno delle strutture centrali e territoriali del Ministero.
Il concorso nasce nell’ambito delle misure di rafforzamento della Pubblica Amministrazione previste dal PNRR, con l’obiettivo di colmare le carenze di organico e rinnovare le competenze tecniche del Ministero della Cultura.
La procedura è gestita dalla Commissione RIPAM, con il supporto operativo di Formez PA, ed è interamente digitalizzata: dalla candidatura allo svolgimento della prova scritta.
Certo. Di seguito trovi l’elenco completo e puntuale delle lauree richieste per ciascun profilo, così come indicate nel bando ufficiale, con una struttura chiara e pronta anche per uso editoriale o SEO.
Lauree richieste per il Concorso Ministero della Cultura
Il bando RIPAM del Ministero della Cultura prevede requisiti di laurea differenti per ciascun profilo professionale, spesso accompagnati da titoli post-laurea obbligatori. Di seguito la suddivisione ruolo per ruolo.
🏛️ Funzionario Architetto (Codice 01)
Lauree magistrali ammesse
È richiesta una delle seguenti lauree magistrali (LM):
- LM-3 – Architettura del paesaggio
- LM-4 – Architettura e ingegneria edile – architettura
- LM-10 – Conservazione dei beni architettonici e ambientali
- LM-48 – Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
- LM-75 – Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio
👉 Sono ammessi anche titoli equiparati o equipollenti secondo la normativa vigente.
Requisiti aggiuntivi obbligatori
Oltre alla laurea magistrale, sono richiesti tutti i seguenti requisiti:
- diploma di specializzazione oppure
- dottorato di ricerca oppure
- master universitario di II livello
in materie attinenti al patrimonio culturale
oppure diploma di una Scuola di Alta Formazione del Ministero della Cultura - abilitazione all’esercizio della professione di architetto – sezione A (settore Architettura)
📚 Funzionario Bibliotecario (Codice 02)
Il bando prevede due percorsi alternativi.
Percorso A (laurea specifica)
- LM-5 – Archivistica e biblioteconomia
(o titolo equiparato)
+ requisito aggiuntivo obbligatorio:
- diploma di specializzazione oppure
- dottorato di ricerca oppure
- master universitario di II livello
in materie attinenti al patrimonio culturale
oppure diploma di una Scuola di Alta Formazione del Ministero
Percorso B (laurea generica)
- Laurea specialistica oppure
- Laurea magistrale oppure
- Diploma di laurea (vecchio ordinamento)
(o titoli equiparati/equipollenti)
+ requisito aggiuntivo obbligatorio:
- diploma di specializzazione presso la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari
oppure - dottorato di ricerca
oppure - master universitario di II livello in beni librari o titolo equivalente
🗄️ Funzionario Archivista (Codice 03)
Anche per questo profilo sono previsti due percorsi alternativi.
Percorso A (laurea specifica)
- LM-5 – Archivistica e biblioteconomia
(o titolo equiparato)
+ requisito aggiuntivo obbligatorio:
- diploma di specializzazione oppure
- dottorato di ricerca oppure
- master universitario di II livello
in materie attinenti al patrimonio culturale
oppure diploma di una Scuola di Alta Formazione del Ministero
Percorso B (laurea generica)
- Laurea specialistica oppure
- Laurea magistrale oppure
- Diploma di laurea (vecchio ordinamento)
(o titoli equiparati/equipollenti)
+ requisito aggiuntivo obbligatorio:
- diploma di specializzazione presso:
- la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari, oppure
- le Scuole di archivistica, paleografia e diplomatica del Ministero della Cultura (Archivi di Stato)
- oppure dottorato di ricerca
- oppure master universitario di II livello in beni archivistici o titolo equivalente
🏺 Funzionario Archeologo (Codice 04)
Lauree magistrali ammesse
- LM-2 – Archeologia
(o titoli equiparati secondo la normativa vigente)
Requisiti aggiuntivi obbligatori
- diploma di specializzazione oppure
- dottorato di ricerca oppure
- master universitario di II livello
in materie attinenti alla posizione di lavoro, previsti dalla legge per lo svolgimento dei compiti assegnati
🎓 Titoli conseguiti all’estero
Tutti i titoli di studio devono essere conseguiti presso:
- università italiane oppure
- atenei UE o extra UE, purché riconosciuti equivalenti da:
- un’università italiana oppure
- la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica
L’equipollenza può essere richiesta anche dopo la presentazione della domanda, ma è necessaria per l’assunzione.
I posti disponibili: profili e numeri
Il bando prevede 577 assunzioni complessive, suddivise in quattro profili professionali altamente specializzati:
- 100 Funzionari Architetti (Codice 01)
- 300 Funzionari Bibliotecari (Codice 02)
- 167 Funzionari Archivisti (Codice 03)
- 10 Funzionari Archeologi (Codice 04)
Ogni candidato può presentare domanda per uno o più profili, a condizione di possedere i requisiti specifici richiesti.
Le riserve di posti: chi ha priorità
Il bando RIPAM prevede un articolato sistema di riserve di legge, applicate nel rispetto del limite massimo del 50% dei posti disponibili per ciascun profilo.
Riserva Forze Armate
Il 30% dei posti è riservato ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito, al personale in servizio permanente e agli ufficiali che abbiano completato regolarmente la ferma.
Riserva Servizio Civile
Un’ulteriore quota, pari al 15% dei posti, è riservata a chi ha svolto e concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o Nazionale.
Riserva per personale a tempo determinato
È inoltre prevista una riserva fino al 40% per il personale che abbia maturato almeno 36 mesi di servizio a tempo determinato, secondo la normativa di stabilizzazione legata al PNRR.
Requisiti di accesso: chi può partecipare
Per essere ammessi al concorso è necessario possedere, entro la scadenza della domanda:
- cittadinanza italiana, UE o status equiparato;
- maggiore età;
- pieno godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all’impiego;
- assenza di condanne penali incompatibili con il pubblico impiego;
- non essere stati destituiti o licenziati da una Pubblica Amministrazione.
Titoli di studio richiesti: profili ad alta specializzazione
Il concorso è riservato a candidati con una formazione accademica avanzata, spesso accompagnata da titoli post-laurea.
Funzionario Architetto
È richiesta una laurea magistrale in Architettura o titoli equipollenti, un titolo post-laurea (specializzazione, dottorato o master di II livello) in ambito culturale e l’abilitazione professionale.
Funzionario Bibliotecario
Occorre una laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia o titolo equiparato, accompagnata da una specializzazione o master in beni librari o patrimonio culturale.
Funzionario Archivista
Sono richiesti titoli analoghi a quelli del bibliotecario, con specializzazione in beni archivistici o diploma delle Scuole di archivistica del Ministero.
Funzionario Archeologo
Serve una laurea magistrale in Archeologia, oltre a un diploma di specializzazione, dottorato o master di II livello in ambito archeologico.
I titoli conseguiti all’estero devono essere riconosciuti equivalenti secondo la normativa vigente.
Come presentare domanda: guida pratica
La candidatura avviene esclusivamente online tramite il Portale inPA.
I passaggi fondamentali
- Registrazione al portale inPA;
- Accesso con SPID, CIE, CNS o eIDAS;
- Compilazione del curriculum vitae digitale;
- Scelta del codice di concorso;
- Caricamento delle dichiarazioni richieste;
- Pagamento della quota di partecipazione di 10 euro per ciascun profilo;
- Invio definitivo della domanda.
La scadenza è fissata a 30 giorni dalla pubblicazione del bando. Il termine è perentorio.
Le prove del concorso: come si articola la selezione
Il concorso prevede due prove d’esame: una prova scritta e una prova orale.
Prova scritta
La prova scritta è un test a risposta multipla di 40 quesiti da svolgere in 60 minuti, con punteggio massimo di 30 punti.
I quesiti riguardano:
- materie giuridiche e amministrative comuni;
- discipline specialistiche del profilo scelto;
- test di logica e ragionamento;
- quesiti situazionali su casi di lavoro nella PA.
La soglia di superamento è fissata a 21/30.
Prova orale
La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie della prova scritta, con verifica aggiuntiva della:
- conoscenza della lingua inglese (livello minimo B1);
- competenza informatica e digitale.
Anche in questo caso il punteggio massimo è 30 punti, con soglia minima di 21/30.
Graduatorie, preferenze e assunzione
Le graduatorie finali sono formate sommando i punteggi della prova scritta e della prova orale.
In caso di parità si applicano i titoli di preferenza di legge, tra cui:
- servizio prestato nella PA;
- numero di figli a carico;
- appartenenza al genere meno rappresentato;
- minore età anagrafica.
I vincitori saranno assunti con contratto a tempo indeterminato nell’Area Funzionari del Ministero della Cultura. In caso di rinunce, si procederà allo scorrimento della graduatoria.
Candidature
- Data apertura candidature: 15 Dicembre 2025 11:00
- Data chiusura candidature: 14 Gennaio 2026 23:59
Bando Ufficiale
Scarica qui il Bando di Concorso: clicca qui per scaricare.
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- Tramontano, Luigi(Autore)

