La Regione Siciliana rilancia l’occupazione con un intervento concreto e strutturato: un bando da 150 milioni di euro destinato a sostenere le assunzioni a tempo indeterminato nel triennio 2026-2028. Si tratta di una misura strategica che punta a rafforzare il mercato del lavoro, incentivando le imprese a investire sulla stabilità occupazionale e premiando comportamenti virtuosi come il welfare aziendale, la sostenibilità e la sicurezza sul lavoro.
Cos’è il bando incentivi assunzioni Sicilia 2026
Il bando nasce dall’articolo 1 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 e rappresenta una delle principali misure di politica attiva del lavoro in Sicilia.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso:
👉 favorire la creazione di lavoro stabile e duraturo
👉 rafforzare la competitività delle imprese locali
A differenza di molti incentivi temporanei o frammentati, questo intervento introduce una logica strutturale: premiare le aziende che scelgono il contratto a tempo indeterminato, riducendo il costo del lavoro nel medio periodo.
Dotazione finanziaria: 150 milioni per il lavoro
Il bando mette a disposizione:
- 150 milioni di euro complessivi
- distribuiti nel triennio 2026-2028
- finanziati attraverso il Fondo Sicilia
Un elemento importante è la possibilità di riutilizzare le risorse non spese negli anni successivi, aumentando quindi la capacità di copertura del bando.
👉 Questo significa che, anche in caso di forte domanda, potrebbero esserci ulteriori margini di finanziamento negli anni successivi.
A chi è rivolto: imprese e datori di lavoro privati
I beneficiari sono tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi:
- imprese di qualsiasi dimensione
- liberi professionisti
- enti senza scopo di lucro con attività economica
Chi è escluso
Non possono accedere al bando:
- aziende agricole (salvo agroindustria)
- enti pubblici economici
- consorzi pubblici e industriali
- enti ecclesiastici
- IACP e organismi assimilati
👉 In sostanza, il bando è pensato per il tessuto produttivo privato, con esclusione del settore pubblico e di alcune categorie specifiche.
Requisiti principali per accedere
Per ottenere il contributo, le aziende devono rispettare una serie di requisiti fondamentali:
Requisiti amministrativi
- Partita IVA attiva
- sede operativa in Sicilia
- DURC regolare
- rispetto normativa antimafia
Requisiti legali e fiscali
- assenza di procedure fallimentari
- regolarità contributiva e assicurativa
- rispetto CCNL
Requisiti etici e occupazionali
- nessuna violazione grave su sicurezza lavoro
- rispetto legge 68/1999 (collocamento disabili)
- no doppio finanziamento
Limite “de minimis”
Il contributo rientra nel regime europeo “de minimis”:
👉 massimo 300.000 euro in tre anni per impresa
Quali assunzioni sono finanziate
Il bando copre:
✔ nuove assunzioni a tempo indeterminato
✔ trasformazioni da tempo determinato a indeterminato
A partire dal:
👉 9 gennaio 2026
Esclusioni
Non sono finanziabili:
- contratti di apprendistato
- lavoro domestico
👉 Il focus è esclusivamente sul lavoro stabile e pienamente strutturato.
Quanto si può ottenere: contributo fino al 15%
Il cuore del bando è il contributo economico.
Aliquota base
- 10% del costo del lavoro
- per un massimo di 36 mesi
Aliquota maggiorata
- 15% del costo del lavoro se si verificano determinate condizioni
Come si calcola il costo del lavoro
Il contributo si basa su costi reali e documentati, tra cui:
- Retribuzione Annua Lorda (RAL)
- contributi previdenziali
- premi INAIL
- TFR maturato
👉 Questo rende il sistema più preciso e aderente alla realtà aziendale.
Quando si ottiene il 15%: premialità e incentivi
Il bando introduce una logica premiale molto interessante.
Si accede al 15% se l’azienda:
1. Investe in welfare aziendale
- piani di benefit per i dipendenti
2. Ottiene certificazioni ESG
- sostenibilità ambientale e sociale
3. Migliora sicurezza sul lavoro
- investimenti oltre gli obblighi minimi
4. Riduce l’orario a 35 ore
- a parità di stipendio
5. Assume categorie specifiche
- donne
- over 50 disoccupati da almeno 2 anni
👉 Questo rende il bando non solo economico, ma anche sociale e innovativo.
Come presentare la domanda
La domanda si presenta:
👉 esclusivamente online
👉 tramite piattaforma IRFIS
Periodi di apertura
- 2026: dal 7 maggio al 31 dicembre
- 2027: dal 4 gennaio al 31 dicembre
- 2028: dal 3 gennaio al 29 dicembre
Attenzione: sportello a esaurimento fondi
Le domande vengono accettate:
👉 fino al 110% della dotazione finanziaria
Questo significa che:
- chi arriva prima ha più probabilità
- si crea una vera e propria “corsa al bando”
Documenti richiesti
Tra i principali documenti:
- comunicazione Unilav
- asseverazione professionista
- documenti identità
- prova dei requisiti per il 15%
👉 L’asseverazione è centrale: certifica la correttezza dei dati.
Anticipo fino al 70%: come funziona
Le imprese possono richiedere:
👉 anticipo fino al 70% del contributo
Ma serve:
- fideiussione bancaria o assicurativa
- validità minima 4 anni
👉 Questo strumento è utile per migliorare la liquidità aziendale.
Come viene erogato il contributo
Il contributo viene:
- approvato per 3 anni
- pagato anno per anno
Scadenze
- richiesta entro il 30 aprile di ogni anno
- pagamento entro 60 giorni
Modalità di pagamento
Due opzioni:
- Bonifico bancario
- Credito d’imposta (compensabile)
👉 Il credito d’imposta richiede accordo con Agenzia delle Entrate.
Obblighi delle imprese
Le aziende devono:
- mantenere il rapporto di lavoro
- conservare documenti per 10 anni
- accettare controlli
- comunicare variazioni
👉 Il bando è rigoroso sui controlli.
Controlli e verifiche
Sono previsti:
- controlli a campione (minimo 5%)
- verifiche presso enti pubblici
- accesso al Registro Aiuti di Stato
👉 Il rischio di revoca è concreto in caso di irregolarità.
Quando si perde il contributo
La revoca avviene in caso di:
- dichiarazioni false
- violazioni sicurezza lavoro
- mancata documentazione
Revoca parziale
Se:
- il lavoratore lascia
- non si rendiconta una annualità
👉 In questi casi si perde solo parte del contributo.


