Nel DL Milleproroghe salta la proroga al Bonus Donne (e anche al bonus giovani Under 35) per “motivi tecnici”. Il Governo prepara emendamento per consentire di ottenere l’agevolazione anche nel corso del 2026.
Bonus Donne: Esonero contributivo per assunzioni in Sicilia e nel Sud Italia
L’Italia sta promuovendo con forza politiche attive del lavoro per favorire l’occupazione femminile e ridurre le disparità di genere nel mondo del lavoro. Una delle misure più rilevanti per le imprese che intendono assumere donne è il “Bonus Donne”, un incentivo contributivo che può azzerare i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino a 100% per un massimo di 24 mesi.
In questo articolo approfondiremo:
- Cos’è e come funziona il Bonus Donne
- Requisiti della lavoratrice e dell’azienda
- Come si calcola e quanto vale lo sgravio contributivo
- Focus su regioni come la Sicilia
- Come presentare domanda INPS per l’incentivo
📌 Che cos’è il Bonus Donne?
Il Bonus Donne è un incentivo contributivo INPS previsto dal Decreto Coesione 2024 (articolo 23 del D.L. n. 60/2024, convertito dalla Legge n. 95/2024) per sostenere le imprese che assumono lavoratrici svantaggiate a tempo indeterminato.
In sostanza, il datore di lavoro che assume una donna appartenente a determinate categorie può ottenere:
✅ Esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali a proprio carico
✅ Per un periodo massimo di 24 mesi
✅ Per assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro il 31 dicembre 2025
Lo scopo è incentivare le imprese a creare posti di lavoro stabili per donne con difficoltà di accesso o rientro nel mercato del lavoro.
👩💼 Requisiti della lavoratrice
Perché l’assunzione possa beneficiare del Bonus Donne, la lavoratrice deve trovarsi in una delle seguenti condizioni al momento dell’assunzione:
1. Disoccupata da almeno 24 mesi
La donna deve essere priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, senza limiti territoriali.
2. Disoccupata da almeno 6 mesi nel Sud
Se la donna è residente in una regione del Sud, tra cui Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sardegna, Molise e Abruzzo, il requisito di disoccupazione si riduce a 6 mesi.
3. Attiva in settori con forte disparità di genere
Le donne che lavorano o aspirano a lavorare in settori economici caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere possono rientrare nel bonus anche senza periodi di disoccupazione prolungata.
🏢 Requisiti dell’azienda
L’incentivo si applica alle imprese private (comprese quelle agricole) che:
✔ assumono a tempo indeterminato (anche part-time o tramite somministrazione),
✔ comunicano l’assunzione tramite i canali INPS secondo le procedure previste,
✔ non hanno licenziato lavoratrici con motivi economici simili nei 6 mesi precedenti (alcuni requisiti variabili a seconda della normativa completa),
✔ sono in regola con adempimenti contributivi e DURC.
Sono esclusi i contratti domestici, di apprendistato e lavoro intermittente.
💶 Quanto vale il Bonus Donne?
Esonero contributivo completo al 100%
Il datore di lavoro non paga i contributi previdenziali a proprio carico per la lavoratrice assunta, per un periodo massimo di 24 mesi.
In termini pratici:
🔹 Importo massimo mensile dell’esonero: circa 650 € per ciascuna lavoratrice (limite indicativo utilizzato nella prassi e nelle circolari).
🔹 Durata massima: 24 mesi per le lavoratrici disoccupate da lungo periodo o residenti nel Sud.
Questa agevolazione si traduce in minori costi per l’azienda, riducendo significativamente il peso contributivo nei primi anni dall’assunzione e rendendo più sostenibile l’investimento in nuove risorse umane.
📍 Bonus Donne in Sicilia: perché è importante
La Sicilia, come molte altre regioni del Mezzogiorno, registra tassi di disoccupazione femminile più elevati rispetto alla media nazionale e difficoltà strutturali nel mercato del lavoro.
Con il Bonus Donne si possono quindi ottenere benefici doppi:
- Riduzione dei costi per l’azienda che assume stabilmente una lavoratrice;
- Incremento dell’occupazione femminile stabile sul territorio regionale;
- Maggiore attrattività per le imprese locali e internazionali interessate a investire in regioni con incentivi occupazionali favorevoli.
Inoltre, la Sicilia offre anche avvisi regionali integrativi e politiche attive del lavoro specifiche per donne (come l’Avviso 23/2024 “Occupazione Donna” nel quadro FSE+ 2021-2027), che possono integrare e potenziare l’efficacia del Bonus Donne statale.
🚀 Come presentare domanda all’INPS
La procedura per ottenere il Bonus Donne si effua online:
- Invio della comunicazione di assunzione a tempo indeterminato attraverso i servizi telematici dell’INPS.
- Scelta dell’incentivo contributivo richiesto (Bonus Donne) nella compilazione del flusso UNIEMENS o servizi previsti.
- Verifica dei requisiti della lavoratrice al momento dell’assunzione.
- Monitoraggio della posizione contributiva per assicurarsi che l’incentivo sia correttamente applicato nei mesi successivi.
L’INPS ha pubblicato una circolare esplicativa (Circolare n. 91 del 12 maggio 2025) con dettagli sui requisiti e le modalità operative della misura.
Se l’azienda rispetta tutte le condizioni, l’esonero contributivo viene automaticamente riconosciuto e applicato alle denunce contributive mensili senza necessità di ulteriori fatture o documenti.
📌 Cumulabilità del Bonus Donne con altri incentivi
In molti casi è possibile cumularlo con altri incentivi all’assunzione, come bonus per:
✔ giovani under 35
✔ disabili (categorie protette)
✔ incremento occupazione nel Sud
✔ incentivi regionali specifici
Tuttavia, la cumulabilità effettiva dipende dalle norme che regolano ciascun incentivo e dalle condizioni specifiche richieste.
Per questo motivo è sempre consigliato consultare il proprio commercialista o consulente del lavoro prima di presentare la domanda.
📊 Bonus Donne 2026
Il Bonus Donne rappresenta una opportunità concreta per le imprese italiane, in particolar modo nel Mezzogiorno e in Sicilia, di assumere donne in condizioni di svantaggio occupazionale a costi contributivi notevolmente ridotti. È una misura che favorisce non solo l’occupazione femminile stabile, ma anche la crescita competitiva delle aziende, promuovendo una cultura aziendale più inclusiva e sostenibile.
Nel Decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025 (Milleproroghe) non è stata prorogata la misura (sito ufficiale INPS) del Bonus Donne. Il Governo sta lavorando per un emendamento che consentirà di reintrodurre la misura anche per il 2026.

