Lavoro in Sicilia: il 40% dei posti resta vacante

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Il Bollettino annuale Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal mostra che nel 2023 le imprese siciliane hanno pianificato poco più di 300.000 nuove assunzioni, senza tradursi in maggiore forza lavoro.

La maggiore richiesta di lavoratori da parte delle aziende siciliane non si è tradotta in aumento significativo dell’occupazione a causa delle difficoltà, che hanno le imprese, a reperire forza lavoro qualificata.

Le motivazioni

La maggior parte dei posti resta vacante per mancanza di candidati, a seguire per preparazione inadeguata. Ecco, nel dettaglio, le statistiche:

  • 22% non è stato coperto per mancanza di candidati
  • 13,5% per preparazione inadeguata
  • 4% per altri motivi

I dati per Provincia

Le richieste di forza lavoro, a livello provinciale, erano così ripartite:

  1. Palermo: 75.370
  2. Catania: 67.750
  3. Messina: 41.700
  4. Trapani: 26.190
  5. Siracusa: 25.980
  6. Ragusa: 22.200
  7. Agrigento: 20.490
  8. Caltanissetta: 14.890
  9. Enna: 5.890

I settori che presentavano maggiore richiesta di lavoratori nel 2023 sono stati commercio, servizi culturali e sportivi, turismo e ristorazione, sanità e costruzioni.

I profili più cercati

  • addetti alla ristorazione: 52.520 posti
  • addetti alle vendite: 31.390 posti
  • operai edili specializzati: 25.370 posti
  • addetti alle pulizie: 23.490 posti
  • conduttori di veicoli: 19.800 posti
  • tecnici della salute: 10.650 posti

Convegno per l’Orientamento

Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, lunedì 18 Marzo alle ore 09:00 allo Steri in Piazza Marina è stato organizzato un Convegno dedicato all’orientamento sul tema Favorire l’occupabilità e accompagnare i giovani nelle transizioni. A partecipare saranno la Fondazione Nazionale Consulenti per il lavoro, l’Università di Palermo, Sicindustria, la Consulta regionale dei consulenti del lavoro della Sicilia e l’Ordine dei consulenti del lavoro di Palermo.

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